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Merry Christmas and Happy New Videos!

A Natale siamo tutti più buoni, si sa. E, dando un’occhiata ai commercial delle grandi aziende pensati per le festività, siamo tutti anche decisamente più sensibili.

Gli spot sono interamente giocati sull’emozionalità (passatemi il termine): vogliono commuovere, nel senso etimologico, cioè cum –movere: portare con (sé). E quindi, il momento per antonomasia da vivere in famiglia, in cui riscoprire il vero significato degli affetti, si trasforma in un’occasione d’oro per instillare la voglia di acquisti. Superflui.

I toni dei messaggi virano dal triste/tristissimo al divertente/surreale; cominciamo questa breve carrellata dagli spot virali che ci vogliono trascinare in un mare di lacrime.

La catena tedesca di supermercati Edeka sfodera un padre/nonno che inscena il suo funerale per riuscire a raccogliere tutta la famiglia il giorno di Natale, rigirando il dito nella piaga del senso di colpa presente un po’ in tutti verso i nostri cari su di età; la John Lewis racconta il legame speciale tra una bambina sulla Terra e un signore decisamente anziano, unico abitante della Luna: nessuno deve trascorrere il Natale da solo.

Per fortuna esistono anche commercial ironici come per esempio, Aldi. Tramite una strategia di soft sabotage marketing, crea una parodia dello struggente spot della John Lewis. Il vecchietto sulla Luna osserva con il telescopio Aldi una dolce signora che arriva dallo spazio su una poltrona volante. Il telescopio ha le medesime caratteristiche del concorrente della John Lewis, ma costa molto meno. Perché essere romantici sì, ma fessi no.

Il trucco dei creativi, in ogni caso, è farci desiderare fortissimamente cose che, in condizioni normali, non vorremmo mai. Come la Apple che, mostrandoci Andra Day e Stevie Wonder che cantano un classico natalizio come “Someday At Christmas”, ci fa venire nostalgia perfino di quelle vigilie con decine di parenti ignorati il resto dell’anno e che sopportiamo con lo stoicismo dato dall’eccezione.

Per fortuna ci pensa il micio pasticcione e molto furbo di Sainsbury’s a farci sorridere: dopo aver devastato e incendiato la casa dei suoi “umani”, non solo non viene scoperto, ma si becca pure un sacco di coccole.

Anche Pornhub confeziona uno spot natalizio molto ironico e per nulla volgare: al momento dello scambio dei doni, il nipote rigira tra le mani una busta per il nonno, guardandolo in modo commovente e affettuoso. Al momento dell’apertura del regalo, il nonno si illumina: un abbonamento al canale Pornhub! Finalmente! In conclusione di questa parziale e del tutto arbitraria selezione di spot, non poteva mancare la Coca cola (chi non ricorda l’albero umano composto da ragazzi con una bottiglietta di Coca cola in mano che intonano “vorrei cantare insieme a voi, in magica armonia”?).

Per il 2015, la compagnia americana colleziona una serie di frasi sui luoghi comuni: non aprire a nessuno, non accettare regali dagli estranei, non credere a tutto ciò che ti viene detto, e così via, e li smonta uno a uno, interpretandoli da un punto di vista insolito. Filo conduttore, ovviamente, la mitica bottiglietta di vetro della Coca cola, capace di rompere pregiudizi e superare diffidenze.

Buon Natale a tutti. E non spendete troppo.